Allarme sul clima che cambia

Le catastrofi naturali del futuro faranno molti più danni che in passato. Negli ultimi giorni l’allarme sulle conseguenze legate ai cambiamenti climatici è stato lanciato da Standard & Poor’s e da Swiss Re, con due distinte iniziative. L’agenzia di rating ha pubblicato una ricerca con cui ha messo in guardia il mondo delle imprese: pur riconoscendo una adeguata gestione degli effetti delle catastrofi naturali “con una combinazione di liquidità, protezione assicurativa, risk management e richieste di rimborso post-eventi”, gli eventi più devastanti nei prossimi anni “a nostro giudizio indeboliranno la solidità delle aziende: le grandi catastrofi naturali – scrive l’S&P – nelle aree più popolate e sviluppate, con catene distributive iperconnesse, avranno più probabilità di avere ricadute globali ed effetti di lungo periodo” Swiss Re è invece intervenuta con una lettera aperta scritta dal ceo Michel Liès, pubblicata lo scorso venerdì sul Financial Times e indirizzata ai vertici delle più importanti aziende globali, esortandoli a dare un contributo in vista della prossima conferenza Onu sui cambiamenti climatici (che si terrà a Parigi, a dicembre): “non possiamo permetterci di restare con le mani in mano ancora a lungo”, ha avvertito il numero uno di Swiss Re.