Fondi sanitari, cresce la domanda

L’assistenza sanitaria integrativa è il benefit più desiderato da dirigenti e quadri italiani, anche se la conoscenza di questa offerta è da migliorare.

Assistenza sanitaria, pensioni e altre forme di assicurazione. Questi gli strumenti di welfare aziendale più richiesti da dirigenti e quadri (34%), secondo la ricerca L’identità del manager italiano, il best place to work e l’assistenza sanitaria integrativa, condotta da Ipsos e presentata in occasione del 25esimo anniversario di Assidai, che si è svolto ieri a Roma, a Palazzo Montecitorio, alla presenza di autorità e istituzioni. Dalla ricerca, effettuata su circa 3000 dirigenti e quadri responsabili di risorse umane operanti nel settore dell’industria, emerge l’importanza che rivestono i benefit aziendali legati all’assistenza sanitaria, visti come un contributo fondamentale per il benessere dei manager e delle loro famiglie. Secondo i manager italiani, il best place to work è un ambiente con una visione di futuro, in grado di coinvolgerli attivamente nelle decisioni aziendali e di curare la crescita professionale dei propri dipendenti. Ma, affinché il luogo di lavoro possa definirsi il best place to work, è necessario che vengano offerti ai lavoratori diversi benefit e servizi. Tra gli strumenti di welfare più apprezzati dai manager, che ritengono cioè che la propria azienda dovrebbe offrire a una figura professionale come la loro, si evidenzia in particolare l’assistenza sanitaria (citata da oltre un terzo degli intervistati, soprattutto dai più giovani, che la considerano un fattore discriminante per la permanenza nel posto di lavoro).

I FONDI, QUESTI SCONOSCIUTI. Se l’assistenza sanitaria integrativa del Ccnl è conosciuta, anche se in modo non approfondito, dalla maggioranza del campione, sia tra i dirigenti e i quadri sia tra i responsabili Hr, la conoscenza dei fondi sanitari non contrattuali è più superficiale, specie tra i dirigenti e i quadri, meno informati dei responsabili delle risorse umane.  Costo e capillarità sono gli aspetti più importanti per la scelta del fondo a cui iscrivere i dirigenti e quadri, anche se il costo non incide in maniera determinante sulla scelta dei dirigenti e dei quadri, mentre ha un peso significativo in quella dei responsabili delle risorse umane, i quali probabilmente fanno i conti con i budget limitati messi a loro disposizione per questo genere di iniziative.

AUMENTA LA DOMANDA. Ben il 25% di chi dichiara di non essere iscritto a fondi esprime la volontà di farlo nel breve periodo e la percentuale aumenta nelle grandi aziende, con oltre 250 dipendenti (28%), e tra le donne (34%). Interessante anche il dato relativo alle fasce d’età: l’intenzione di iscriversi a un fondo sanitario integrativo emerge soprattutto tra i manager più giovani, ossia con meno di 41 anni (46%). “La ricerca ci ha permesso di evidenziare – afferma Ferdinando Pagnoncelli, presidente di Ipsos Italia – una potenzialità ancora poca sfruttata dell’assistenza sanitaria integrativa in Italia. Abbiamo potuto constatare che di questo benefit, che può concorrere a creare un best place to work, c’è ancora una conoscenza superficiale in un’area consistente, sia nel segmento dirigenti/quadri (51%) sia responsabili Hr (40%). In futuro ci sarà ancora molto da fare”.