Novità Assicurative DDL “Concorrenza”

Novità su Rc Auto, Frodi e Rc Professionale nell’ambito del DDL “Concorrenza”

Sono stati approvati in data 10 febbraio 2016, in commissione Industria del Senato, alcuni emendamenti che riguardano l’Rc auto, le frodi e l’Rc professionale nell’ambito ddl Concorrenza.  Il ddl dovrà tornare alla Camera in terza lettura per l’approvazione definitiva.

RC AUTO e FRODI in caso di sinistro

Se si decide di cambiare compagnia assicurativa per la propria polizza Rc Auto, non si rischierà più di vedersi retrocessi nella classe di merito – e quindi di pagare un premio più alto – perché nuovi clienti: cambiando compagnia non si manterrà solo la CU (da 1 a 14), ma anche la sottoclasse interna (superbonus).

Nel testo si scrive che le imprese assicurative “devono garantire, nell’ambito della classe di merito, le condizioni di premio assegnate agli assicurati aventi identiche caratteristiche di rischio del soggetto che stipula il nuovo contratto”. Alle compagnie, inoltre, lo stesso emendamento vieta “di differenziare la progressione e la attribuzione delle classi di merito interne in funzione della durata del rapporto contrattuale tra l’assicurato e la medesima impresa, ovvero in base a parametri che ostacolino la mobilità tra diverse compagnie assicurative”.

Si rafforza poi il meccanismo antifrode legato all’identificazione di falsi testimoni negli incidenti stradali. Nelle controversie civili promosse per l’accertamento della responsabilità e per la quantificazione dei danni, il giudice trasmette un’informativa alla procura della Repubblica, in relazione alla ricorrenza dei medesimi nominativi di testimoni “presenti in più di tre sinistri negli ultimi cinque anni registrati nella banca dati sinistri”. La modifica va a sostituire la precedente previsione secondo la quale l’informativa del giudice partiva quando i testimoni erano “già chiamati in più di tre cause concernenti la responsabilità civile da circolazione stradale”. Inoltre l’identificazione dei testimoni in sinistri con danni a cose, e non a persone, dovrà risultare non più dalla richiesta di risarcimento ma dalla denuncia di sinistro o comunque dal primo atto formale del danneggiato nei confronti dell’impresa.

Si estende ancora la disposizione del codice delle assicurazioni che fissa la durata annuale del contratto di Rc Auto e lo stop al rinnovo tacito: si applicherà  automaticamente anche all’assicurazione dei rischi accessori (come incendio e furto), prevista nello stesso contratto o in un altro contratto stipulato contestualmente che garantiscano simultaneamente sia il rischio principale sia quelli accessori. E’ stato invece accantonato un emendamento che estende a tutte le polizze assicurative lo stop al tacito consenso.

 

RC PROFESSIONALE

L’articolo 13 del testo presentato in Senato prevede che – fatta salva la libertà contrattuale delle parti – nelle condizioni generali delle polizze assicurative per la responsabilità civile professionale sia inserita l’offerta di un periodo di ultrattività della copertura per le richieste di risarcimento presentate per la prima volta entro i dieci anni successivi e riferite a fatti generatori della responsabilità verificatisi nel periodo di operatività della copertura.
Detto in altri termini, le polizze per assicurazione professionale non possono prevedere la limitazione totale della prestazione assicurativa ai sinistri denunciati nel periodo di validità del contratto. Le compagnie devono pertanto offrire prodotti che prevedano una copertura assicurativa per richieste di risarcimento presentate entro i dieci anni dalla scadenza della polizza, riferite a “errori” del Professionista accaduti nel periodo di vigenza della polizza stessa.

L’ultrattività della copertura estesa anche alle polizze già stipulate all’entrata in vigore della legge. Per questo, il legislatore invita le compagnie a formulare tempestivamente una proposta di rinegoziazione dei contratti.