Italiani schiavi dello smartphone anche al volante

Più della metà degli automobilisti ammette di distrarsi alla guida con il telefono: il 9% dei conducenti persino per vedere dei video. È quanto emerge da una ricerca realizzata da Cambridge Mobile Telematics sui comportamenti in auto e sulla predisposizione nei confronti della telematica mobile.

Non solo multe più salate. Oltre all’inasprimento delle sanzioni pecuniarie, per chi utilizza il telefono cellulare mentre è alla guida dovrebbe essere introdotta la sospensione della patente sin dalla prima violazione. Sono alcune delle ultime novità che si aggiungono al pacchetto di modifiche al Codice della strada. Questo giro di vite, si spera, dovrebbe scoraggiare quanti ancora seguitano ad avere questa abitudine molto poco responsabile al volante. Secondo una recente ricerca, gli italiani che dichiarano di distrarsi alla guida a causa di telefonate, messaggi o chat sono il 56% del totale. La distrazione rappresenta una delle cause principali di incidenti stradali in Italia (fonte Istat) e gli automobilisti lo sanno bene: il 40,6% degli intervistati mette l’utilizzo di sms, social media, controllo delle mappe su smartphone al primo posto tra le maggiori preoccupazioni circa il comportamento degli altri conducenti al volante. A seguire, la guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di stupefacenti (35,1%), mentre il 23,2% è preoccupato da stili di guida pericolosa, come l’eccesso di velocità, la frenata brusca, o il cambio repentino di corsia.

Abitudini pericolose 
A confermare queste preoccupazioni, la frequenza con la quale è possibile incontrare automobilisti alle prese con il proprio smartphone: il 57% afferma di imbattersi quotidianamente in conducenti al telefono durante la guida. Le stesse persone che si lamentano degli altri guidatori pericolosi riconoscono di essere a loro volta distratte. Il cellulare torna a essere il principale colpevole e, come già detto, più della metà degli intervistati ammette di distrarsi a causa di telefonate o messaggi. A seguire altre disattenzioni causate da smartphone, come l’impostazione delle mappe di navigazione (11%), oppure, fattore ancora più preoccupante, la visualizzazione di video durante la guida (9%). La ricerca mostra quindi come il 75.6% delle distrazioni al volante siano causate dall’utilizzo di smartphone.
Per quanto riguarda i comportamenti al volante, i dati raccolti da Cmt negli Stati Uniti hanno dimostrato che il 35% di tutti i percorsi include una disattenzione telefonica. A 80 km/h, questa distrazione è ancora presente nel 31% dei viaggi, e ha una durata media di 23 secondi. Di conseguenza, il 52% degli incidenti coinvolge una guida distratta. Nonostante il 96% degli intervistati ammetta di essere a conoscenza delle norme della strada che vietano l’uso di smartphone alla guida, ciò non ne influenza l’uso al volante.

Il rapporto con la telematica assicurativa
Come noto, il mercato della telematica in Italia conta il numero più alto di polizze. Tuttavia, secondo lo studio di Cmt, il 40% degli intervistati afferma di non aver mai sentito parlare di telematica o di programmi di assicurazione auto i cui i premi sono basati sullo stile di guida del conducente. Il 63,5% però sottoscriverebbe una polizza simile, mentre, il 50,8% scaricherebbe un’applicazione in grado di tenere traccia della propria guida per un preventivo personalizzato.
Mentre buona parte degli intervistati prenderebbe in consierazione un’assicurazione connessa per ottenere uno sconto sul premio assicurativo (32,6%), secondo il 65,8% degli automobilisti italiani i servizi di sicurezza aggiuntivi rappresentano la motivazione principale per sottoscrivere un nuovo programma assicurativo. Il 92% degli intervistati ritiene inoltre molto importante monitorare la sicurezza della propria famiglia attraverso l’uso di applicazioni mobili.

L’indagine – ha spiegato Ryan McMahon, vice president of insurance di Cambridge mobile telematics – mostra chiaramente come l’utilizzo di smartphone rappresenti la distrazione maggiore per gli automobilisti italiani. La mission di Cambridge mobile telematics – ha sottolineato – è aiutare gli automobilisti a comprendere i rischi che si assumono al volante e di conseguenza contribuire a rendere le strade del mondo più sicure. Grazie alla piattaforma DriveWell di Cmt è stato possibile ridurre la guida distratta del 35% e l’eccesso di velocità del 20%, diminuendo il tasso di incidenti in tutto il mondo”.